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Abbiamo incontrato un angelo.
 
Abbiamo incontrato un angelo.
di universo >> 07/03/2008, 15:23
Era molto tempo che non ripensavamo a quel lontano maggio del 2002, per noi stavano succedendo eventi che mai dimenticheremo. La mattina del 6 Maggio 2002 mio figlio Alex si sveglia ci chiama e ci dice con tono stupito che gli girava la testa ma che non aveva dolori, preoccupatissimi io e mia moglie chiamammo subito il medico che ci disse di portarlo da un otorino. La nostra odissea cominciava in quel preciso momento. L'otorino dopo accurata visita non segnalò fattori che secondo lui potevano provocare quei sintomi e ci consigliò di portarlo da un neurologo. Passarono due giorni e portammo Alex dal neurologo non vorrei ripetermi in seguito ma tutte le visite e le relative applicazioni furono totalmente a carico nostro. Il neurologo dopo attenta visita volle parlare da solo con il ragazzo. Poi ci desse che temeva, dato che anche lui non aveva riscontrato niente di anomalo, una situazione immaginaria dove il ragazzo avrebbe inventato tutto per avere più attenzioni. Eliminato anche il fattore disagio familiare ci consigliò e prescrisse una RSM urgente, analisi del sangue complete ed anche una visita oculistica. Nel giro di qualche giorno pregando da una parte e dall'altra riuscimmo ad avere la RSM ed addirittura facemmo due visite oculistiche e le relative analisi. Intanto la nostra preoccupazione aumentava. Nel giro di qualche giorno avemmo la risposta della RSM che risultò per nostra fortuna negativa e le due visite oculistiche rivelarono soltanto gli 11/10 che nostro figlio aveva in entrambi gli occhi. Continuava a stare male, non sapendo più a che santo votarci alcune persone ci consigliarono di andare dal Prof. ******* primario del ***********. Io quel giorno lavoravo e mia moglie portò da sola il ragazzo alla visita. Quando tornai la sera a casa era molto preoccupata e mi diede una busta indirizzata al medico curante di mio figlio. All'interno il primario comunicava e consigliava al collega di ricoverare il ragazzo per sospetta ATASSIA. Non sapendo nulla di questa parola andammo su internet a scoprire cosa significasse e quando lo scoprimmo eravamo entrambi sbiancati. La cosa più terribile è che questa malattia è anche ereditaria e che mia molgia ha avuto la mamma, tutte le sue sorelle e fratello morti per paralisi progressive del cervello, potete capire il nostro dramma. Intando i miei colleghi di lavoro mi vedevano ogni giorno più triste e chiuso, sapevano di mio figlio e fu lì che uno di loro mi parlò di ******. Mi iniziò il discorso dicendomi "se credi a quanto avviene possiamo parlarne", credo che la disperazione faccia fare di tutto e non nego che ci presentammo da ****** con grande scetticismo. Mai persona al mondo mi spirò fiducia come quando la vidi per la prima volta, molto simpatica, amabile e con una grande volontà di risolvere il problema. Ci assicurò innanzi tutto che il ragazzo non aveva niente di grave, che sarebbe guarito e che dalle ore 15.30 alle ore 16.00 non avrebbe avuto giramenti di testa. Alle ore 15.30 in punto a nostro figlio smise di girargli la testa ed il problema riprese alle 16.00 in punto. Nel giro di cinque sedute Alex guarì. Continuammo per qualche tempo a portarlo da ******. Alex è stato sempre fin da quando è nato di salute cagionevole, minimo due o tre influenze l'anno, tosse e raffreddori perenni, antibiotici, aerosol, cortisone e antiasma in quantità industriale. Ad oggi Alex, sono passati tre anni, non conosce più la parola antibiotico, asma e influenza. L'anno scorso lo portammo da ****** per un controllo come dire, prevenire è meglio che curare. Ci comunicò che non dovevamo più andare da lei "basta" ci disse "Alex oramai è una roccia". Questo diciamo è solo un piccolo riassunto della nostra esperienza che noi vorremmo condividere con altra moltissima gente che soffre e che dovrebbe conoscere ****** non come un evento mediatico ma come cammino di speranza. Noi non ci siamo mai domandati come lo fa, come riesci e come soffre. Sappiamo solo che lei è una grandissima persona besti vedere ** *** ***** una persona che soffre nel curare le persone malate. Noi vorremmo come ho appena scritto che tantissima gente conoscesse ****** anche personale medico che la guardi non con faccia stupita e arrogante ma con il cuore di chi mette a disposizione il suo sapere per aiutare gli altri così come lei lo fa. Ciao ****** a presto, con tutto l'affetto, la stima e il bene che ti vogliamo, un abbraccio Teresa, Sergio ed Alex.
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:45


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