Home   |   Lista Argomenti   |   Endometriosi, non ti temo più!
<< Torna indietro
Username
Password
 
Endometriosi, non ti temo più!
 
Endometriosi, non ti temo più!
di Roberta >> 23/08/2017, 10:01

Avere ventinove anni e vedere la tua vita sfuggirti di mano a causa di una malattia che NON ha una cura ed è degenerativa, è inconcepibile. Vedevo i miei coetanei uscire, viaggiare, divertirsi e io, invece, ero imprigionata in un corpo che non mi apparteneva più, troppo vecchio per la mia giovane età. La mia vita ruotava intorno ai medici, alle visite ginecologiche, alle ecografie transvaginali, ai pap-test e alle analisi del sangue, alle cure ormonali e ai loro effetti collaterali. Tutto questo perché mi era stata diagnosticata l’endometriosi ovarica.

A questa patologia, si andò poi ad aggiungere l’allergia alle Cupressaceae (cipresso, pino, mimosa) che mi impediva di fare persino le scale e mi aveva costretto ad intraprendere la strada del vaccino, una soluzione molto costosa che, però, limitava i miei attacchi allergici. Nel frattempo, la malattia diventava via via sempre più insopportabile a causa dei dolori e delle cure ormonali e c’era il sospetto che l’endometriosi si fosse estesa anche su altri organi. La mia ginecologa mi fece una richiesta per una laparoscopia esplorativa per vedere i danni causati dalla malattia, ma in sala operatoria non ci sono mai entrata. E’ stato in quel periodo buio della mia vita che, un anno e mezzo fa, delle persone fantastiche mi parlarono di Lei: “Stella”. Me l’avevano descritta come una persona di poche parole, ma che sapeva fare grandi miracoli. Io, ovviamente, ero molto scettica, ma decisi comunque di fare un tentativo (peggio di così non poteva certo andare).

Ricordo che il giorno della prima visita, mi svegliai con le placche alla gola e non essendo ancora convinta di questa nuova esperienza, ripetevo a me stessa: “Faccio la prima visita e poi vedrò se continuare o meno”. Appena la vidi, le raccontai brevemente la mia storia e le dissi che non volevo assolutamente andare sotto i ferri perché avevo solo tredici anni quando, a causa di una ciste torta, mi asportarono buona parte dell’ ovaia destra con relativa tuba ed ero terrorizzata dall’idea di una futura isterectomia totale. Lei con voce calma mi disse di chiudere gli occhi e di rilassarmi. Appena mi poggiò le mani sul collo, sentii subito un gran calore, come se avessi sopra una stufa. Dopo pochi secondi, esordì dicendo che era una sciocchezza e che ci avrebbe pensato lei. Tornai a casa con le placche che non mi facevano più male, si erano ridotte (presi l’antibiotico per sicurezza) e con la consapevolezza che da quella seduta ne sarebbero susseguite tante altre.

Da quel giorno, ha avuto inizio un nuovo capitolo della mia vita. I dolori mestruali sono diventati un lontano ricordo, gli attacchi allergici non li ho più avuti, tant’è che ho sospeso persino il vaccino a giugno dell’anno scorso, i dolori muscolari sono spariti e ogni giorno che passa sono sempre più piena di energia. Ho iniziato a viaggiare, a circondarmi di amici e ad organizzare serate. Io posso dire di essere nata per la seconda volta il 15 febbraio 2016, una data che non dimenticherò mai. Non vi nego, però, che la scalata del “monte della guarigione” è stata ardua, soprattutto perché nella mia vita c’erano persone ottuse che mi dicevano di tutto e di più per dissuadermi. Ora, senza di loro, ho raggiunto la vetta e vi assicuro che da qui lo spettacolo è magnifico. Non mollate mai. Nessuno deve influenzare le nostre scelte. Vi aspetto numerosi sulla cima di questo bellissimo monte.

Adesso ho trentacinque anni e la mia vita è VITA.

Ah, dimenticavo, i medici pensano che io non sia più entrata in sala operatoria per merito delle cure ormonali...


 
Iscritto il: 08/08/2017, 19:52


Messaggi