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di massimiliano >> 20/09/2012, 14:02
:ugeek: Grazie. Salve, vorrei raccontare la mia storia e di come mi sono avvicinato a ******. Quattro anni fa, esattamente luglio 2008 ad una festa di compleanno della figlia di un amico in comune ho conosciuto una persona, parlando abbiamo scoperto di essere colleghi di lavoro, quindi gli argomenti di interesse comune non sono mancati. Ad un certo punto dopo, aver preso confidenza, parlando gli ho confidato di passare un momento difficile al lavoro per un problema importante che si era presentato proprio in quel periodo e che io non riuscivo a metabolizzare; questo problema mi aveva reso nervoso e sensibile e mi aveva accentuato tutti i problemi di salute che avevo e che mi portavo dietro da diversi anni senza riuscire a risolverli pur tentando varie cure. Avevo una forte cervicalgia con schiacciamento della c6/c7 e protusione a livello lombare l4/l5/S1 con forti dolori al collo e alla schiena. Premetto che io sono uno sportivo con una passione per la corsa e che quindi questo tipo di problema faceva si che non potevo più allenarmi bene, ma la cosa più importante e che la mia qualità della vita era scarsa causa forti dolori, dovuti anche al mio al tipo di lavoro svolto. Poi non ci scordiamo che il mio livello psicologico e di autostima per quello che mi era successo al lavoro era sceso notevolmente. Così parlando mi ha raccontato di ****** e del suo metodo di aiutare le persone, e di quante ne ha aiutate comprese quelle a lui care. Io che mi ritengo un persona con una intelligenza media ma aperta a tutto (o quasi), ho subito accettato di prendere un appuntamento con ******, così pochi giorni dopo aver preso un appuntamento,sono andato allo studio della Dott.ssa per effettuare la prima visita. Ero molto emozionato e curioso che non vedevo l’ora di entrare nello studio per conoscere quella persona che tanto bene mi aveva parlato il mio collega ed ora amico. Fremevo nell’attesa e avevo quasi paura di quello che mi potesse dire. Ad un certo punto è arrivato il mio turno, sono entrato alla chetichella quasi non volevo disturbare, invece quando sono entrato tutta l’ansia e la paura che avevo accumulato nell’attesa è sparita di colpo come se mi trovassi a casa mia insieme a persone che conoscevo da anni, mi sono presentato a ****** che mi ha accolto con dolcezza chiedendomi cosa mi portasse da lei, io subito gli spiegai i miei problemi, porgendogli le mie risonanze lastre etc, ma lei prima di leggerle ha voluto visitarmi, quindi poggiandomi le mani in testa praticamente mi ha fatto un resoconto preciso e dettagliato dei miei problemi , proprio come se mi avesse fatto una risonanza al volo. Sono rimasto incredulo, ma non tanto della sua diagnosi ma della precisione e disinvoltura di come l’ha recitata, a tal punto che mi sono quasi spaventato. Fatto ciò la Dott.ssa mi ha chiesto di porgergli gli esami per riscontrarli con la sua diagnosi appena fatta, cosa che ho fatto, anche se fra me e me mi sono chiesto a cosa servisse visto tanta precisione a leggere con la mente dentro le persone meglio di qualsiasi esame al mondo. Così da quel giorno sono diventato con vero piacere un paziente di ******, posso dire con sincerità che all’inizio non è stata una passeggiata, anche perché visto il mio momento psicologico veramente difficile per quel problema che vi avevo accennato prima e anche perché la mia famiglia era un pochino scettica, non riuscivo a concentrami e convincermi delle possibilità di ****** e questo rallentava sicuramente la mia guarigione, lo sapevo ma ero quasi impotente. Però devo dire che fra le mie poche qualità la più spiccata e la testardaggine, quindi contro tutto e tutti ho continuato ad andare da ******, anche perché nel frattempo proprio per non farmi mancare nulla ho cominciato ad avere dei forti dolori al fianco destro, dalla parte del colon. Anche qui ****** è stata più precisa di una ecografia o meglio di qualsiasi altro esame invasivo,mi ricordo ancora le sue parole,”datti una calmata sei troppo nervoso hai una forte colite spastica” io gli chiesi di aiutarmi e lei mi disse di stare calmo ed avere pazienza che tutto si sarebbe risolto. Devo dire che in questi quattro anni, visto che sono un essere umano con tutte le debolezze e le lacune degli esseri umani ho avuto degli alti e bassi,come tutti noi, ma la mia testardaggine e la pazienza di ****** hanno avuto il sopravvento, devo dire che il mio colon è stato sopraffatto, la mia schiena non rompe più le scatole come prima, ed io anche se in maniera ridotta continuo ad allenarmi per rimanere in forma, magari non più come una volta; a proposito siamo riusciti anche ad avere la meglio sul problema lavorativo, per me non indifferente, so dentro di me che devo ancora lavorare (con l’aiuto di ******) su alcuni aspetti psicologici che ancora mi rompono le scatole ma sono sicuro che insieme a lei riuscirò presto e alla grande. Con sincerità ho scritto questa lettera con molta difficoltà, perché non sono abituato a scrivere, ma ho scritto dettato dal cuore, perché ho visto con i miei occhi con quanto amore e dedizione ****** aiuta le persone che hanno bisogno di aiuto, sta solo a noi recepire quanto lei ci può dare e devo dire che per me non è stato facile, ma quando riesci ad entrare in sintonia con lei, allora e fatta stai sicuro che starai meglio l’importante è crederci come tutte le cose della vita. Quindi concludo queste due parole (si fa per dire ) dicendo grazie ******, per me e per tutte le persone che aiuti giorno per giorno, grazie, grazie, grazie.
 
Iscritto il: 20/09/2012, 13:48


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