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Guarigione di Ramona
 
Guarigione di Ramona
di universo >> 07/03/2008, 15:21
universo 39 post Guarigione di Ramona (N/A) Mi chiamo Stefano e vi racconto della guarigione di mia figlia Ramona. Agli inizi del Febbraio 1989, mia figlia Ramona accusò forti dolori addominali, preoccupato la feci ricoverare in ospedale. I medici inizialmente pensarono fosse appendicite, poi pensarono ad una colica renale e pertanto fu curata con Rocefin per diversi giorni, ma questo non diede segni di miglioramento, così il 21.02.1989, trascorsa più di una settimana, sotto mia responsabilità la feci dimettere dall’ospedale e la portai da un radiologo specializzato per un’ecografia addominale. L’esito fu sconvolgente: formazione rotondeggiante in basso a sinistra che presenta all’interno due gettoni solidi di dimensioni 16x16 centimetri. Immediatamente fu ricoverata presso il ******* ****** *** di **** e sottoposta a tutti gli esami. Operata il 27 dello stesso mese con laparotomia, annessiectomia sn, biopsia ovaio dx, asportazione pic***** porzione omento. La diagnosi operatoria fu: voluminoso distoma ovario sinistro – risultato all’EIE: teratoma ovario. Dimessa il 04.03.1989 e sottoposta a successivi controlli risultò tutto a posto. Ma nei primi mesi di luglio sottoposta a rx stratigrafica polmonare risultarono delle opacità rotondeggianti delle dimensioni di 2 centimetri, in sede medio – basale e in sede medio-toracica, inoltre si rilevava una seconda immagine sotto forma di lieve addensamento, inoltre erano presenti altre alterazioni con strutture ilari di aspetto normale. Si consigliava TC. Il 19.07.1989 fu eseguita la TC, con la seguente diagnosi: presenza di 4 lesioni espansive nel parenchima polmonare localizzate nel polmone sinistro a livello della lingula di 2 centimetri, nel lobo inferiore 2,5 centimetri, nello sfondato posteriore 3 centimetri e nel polmone destro a livello dello sfondato posteriore 1 centimetro. Presenza di massa parenchimatosa 6 centimetri localizzato in sede annessiale a destra aderente all’ansa sigmoidea ai vasi iliaci esterni di questo lato. Sottoposta a cura chemioterapia e a nuovo controllo il 15.09.1989 le opacità segnalate apparvero di dimensioni aumentate. Si continuò con altre terapie chemioterapiche fino al successivo controllo effettuato il 23.10.1989 dove si rilevava un lieve aumento di volume del nodulo rilevato nello sfondato posteriore a destra. La presenza di altri due noduli di dimensioni inferiori ad 1 centimetro in corrispondenza del dorsale del lobo superiore e nel lobo inferiore del polmone destro. Ramona fu sottoposta a chemioterapia ancora fino a Dicembre, ma a Gennaio (era il giorno della Befana) vedendo che la chemioterapia non dava benefici di alcun genere, mia figlia continuava a stare male ed i medici davano per scontato che ormai non c’era più niente da fare e al ********sarebbe sopravvissuta dagli 1 ai 3 mesi, Ramona fece l’ultima seduta di chemioterapia a Dicembre del 1989. Su consiglio di amici, mi rivolsi a ********* *****. Alla prima visita ******, viste le gravi condizioni di mia figlia, non mi rassicurò che sarebbe riuscita a risolvere il problema ma fiduciosa si impegnò come fosse sua figlia. Dopo tre mesi che ****** curava mia figlia, alcune opacità polmonari si erano calcificate ma da un’ecografia effettuata scoprimmo che era tornata una nuova formazione solida sull’ovaio destro del diametro di 5,90 centimetri. Continuammo ad andare da ****** e il 29.06.1990 in un controllo TC, risultò che tutto era rimasto immutato, cioè le numerose formazioni polmonari si erano fermate, come pietrificate, e anche il teratoma ovario si era ridotto. Nei mesi successivi la situazione andò sempre migliorando. Nel 1994, ****** mi disse che Ramona non assorbiva più la sua energia, era guarita, delle molteplici formazioni polmonari e dei noduli erano rimaste solo tre cicatrici o macchie innocue mentre il teratoma si era ridotto ad un piccolo ammasso "secco" di due centimetri. I successivi controlli effettuati presso *********, dove mia figlia era stata operata e sottoposta a chemioterapia, fecero gridare al miracolo i medici presenti. Ma la soddisfazione più grande è stata quella di rivedere a distanza di anni il personale ospedaliero, che tanto si era affezionato alla bambina, meravigliarsi e commuoversi come se tutto era perduto e invece potevano riabbracciarla. Nel 1995 Ramona ha messo al mondo Lorenzo, il mio primo nipote; un frutto impossibile per la medicina convenzionale. ****** è e sarà sempre una componente essenziale della nostra famiglia, l’infinita gioia che mi ha donato non ha eguali e non basteranno mai le parole per ringraziarla. STEFANO
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:45


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Re: Guarigione di Ramona
di universo >> 22/02/2012, 12:25
prova
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:45


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Re: Guarigione di Ramona
di >> 12/09/2014, 5:40

Leggi il romanzo "Ti racconto di lei" racconto di una donna straordinaria

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