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Il Bene più prezioso.
 
Il Bene più prezioso.
di Geronimo >> 05/07/2014, 10:15

Il libero arbitrio è il dono più grande e prezioso che DIO ha concesso.

La libertà comporta la possibilità di essere liberi di poter scegliere, di saper scegliere, costruisce la consapevolezza, l’ intelligenza, ci permette di vivere come vogliamo, di imparare dalle nostre esperienze, di evolvere continuamente i nostri pensieri, di migliorarci come essenza, di riconoscere le scelte opportune, di vivere secondo le nostre convinzioni, di creare la nostra vita e di aiutare gli altri.

Tutto è possibile ed allo stesso tempo impossibile attraverso la libertà.

Ma noi siamo liberi ?

Se non lo siamo perché ?

L’ Uomo è portato spesso a rivolgersi a DIO per ottenere qualcosa e se non la ottiene dice che DIO è Cattivo, Crudele, che “ ha creato un mondo di violenza “ e “ ci ha messo qui per soffrire “, che “ avrebbe dovuto creare un Paradiso invece ci ha infilati in un Inferno “ allora “ è un DIO che Non Merita il nostro Amore “ oppure Temendo la Sua Vendetta, lo Adora, lo Prega, altrimenti la Sua Ira lo Punirà nella vita di tutti i giorni e lo Perseguiterà anche dopo.

Ma DIO ci ha concesso o no la libertà ?

Se ci ha concesso la libertà perché dovrebbe avere colpe a causa delle nostre scelte ?

Se NOI scateniamo una guerra perché la dovremmo combattere in nome di DIO ?

Se creiamo nella nostra vita conflitti o crisi perché dovrebbe essere Sua la colpa ?

Altrimenti la storia della libertà è una “ balla colossale “ e DIO determina le nostre scelte, anche le più crudeli e noi non abbiamo colpe perché non siamo liberi di scegliere.

Ma noi cosa preferiamo ?

Essere liberi di determinare la Realtà della nostra vita tramite le nostre scelte oppure ubbidire cecamente alle leggi di DIO e di chi lo rappresenta visto che le nostre libere scelte portano sofferenza ?

Se scegliamo di evitare di soffrire non ci precludiamo la possibilità di osservare, di vivere liberamente, di creare cose meravigliose dopo che periodi di sofferenza ci hanno fatto divenire più intelligenti e saggi ?

E’ meglio essere schiavi senza possibilità di fare mai una scelta diversa ?

Essere condannati ad una noiosa ripetitività senza fine ad una vita senza alcuna intelligenza, senza alcuna possibilità di cambiare nulla ?

DIO è AMORE e nel suo AMORE ha dovuto SOFFRIRE come NOI perché nella sua scelta amorevole di donarci la libertà ha dovuto pagare un prezzo altissimo, quello di rispettarla e di assistere alle conseguenze di tutte le nostre scelte, anche le più crudeli e folli, semplicemente perché se avesse deciso di intervenire, avrebbe dovuto toglierci la libertà di espressione.

Ecco perché DIO ha sempre perdonato tutte le nostre scelte e ci ha sempre chiesto in cambio solo un ravvedimento, come segno di comprensione dell’ esperienza fatta, in modo da diventare un esempio per gli altri, evitando loro sofferenze inutili e aiutandoli a vivere in pace ed armonia.

Tutto ciò che si sviluppa nella nostra vita e tutto ciò che si è sviluppato in passato è frutto delle scelte nostre e dei nostri predecessori che ci hanno tramandato fino ad oggi pensieri, atteggiamenti, modelli, esempi, regole, abitudini che noi abbiamo fedelmente ripetuto, ricreando gli stessi problemi e tentando di risolverli attraverso le medesime soluzioni che puntualmente hanno fallito.

Vivere liberi comporta la “ responsabilità totale ed incondizionata “  di imparare dalle nostre scelte.

Se siamo arrivati ad un incrocio non possiamo sapere cosa succederà scegliendo di andare a destra o a sinistra, è l’ ignoto del futuro ma possiamo fare una scelta nel presente procedendo con amore e fiducia nel nostro destino e nel potere immenso che DIO ci ha concesso: la libertà.

Se procediamo liberi con amore, creeremo una realtà meravigliosa per noi e gli altri, ma qualora per paura rinunciassimo ad effettuare la scelta non accedendo alla nostra percezione diretta o ce la facessimo indicare dagli altri, non potremo accollare a nessuno le eventuali conseguenze.

Ogni scelta si basa su un consenso, una convinzione, un credo, non è possibile nessuna scelta senza fiducia che a sua volta si basa su una certezza e questa certezza crea una forma pensiero e questa forma pensiero crea la realtà che noi vogliamo vivere.

Dobbiamo imparare a scegliere, per scegliere dobbiamo sapere ciò che vogliamo, per sapere ciò che vogliamo dobbiamo sapere ciò che non vogliamo e ciò che vogliamo potrebbe non coincidere con la volontà altrui ed ecco la guerra, il conflitto, la lotta per imporre gli uni agli altri il nostro modello di vita.

Dobbiamo iniziare a scegliere, a non cedere più a nessuno il nostro potere, a non dare più il nostro consenso a scelte che non condividiamo, a convinzioni che stonano con il nostro modo di vivere, a farci dire dagli altri come vivere, cosa fare, cosa pensare; dobbiamo procedere scegliendo con amore ma fermi nella convinzione di assumerci le nostre responsabilità.

Tutto quello che ci accade è solo ed esclusivamente colpa nostra, se muoviamo guerra agli altri gli altri ci muoveranno guerra perché questa è stata la nostra scelta, questa è la convinzione alla quale abbiamo dato consenso e di conseguenza “ forma pensiero “ e sarà la sofferenza che interverrà nella nostra vita sotto qualunque forma quale: malattia, sfortuna, liti ecc. a farci pagare il prezzo della nostra scelta, facendoci fare esperienza attraverso la quale muteremo le nostre convinzioni, i nostri pensieri e la realtà fondata su questi.

Il padrone e lo schiavo sono risvolti della stessa medaglia.

Il padrone vuole decidere al posto dello schiavo, lo schiavo non vuole responsabilità e lascia che sia il padrone a decidere per lui.

Lo schiavo vuole certezza della quale ha bisogno e acconsente a seguire quello che il padrone decide perdendo il diritto a lamentarsi in quanto ha ceduto la sua libertà e il suo potere decisionale.

Il padrone anche se si crede libero ha bisogno dello schiavo e quindi è per assurdo anche lui uno schiavo perché ha bisogno di essere adorato e quando lo schiavo non acconsente diventa folle, crudele, pazzo ma tutto questo è soggetto alla legge azione/reazione; “ tutto quello che si semina si raccoglie, con il metro con cui hai misurato sarai misurato, con il peso con cui hai pesato sarai pesato, non fate ad altri ciò che non volete vi sia fatto” queste le parole di Gesù.

Cosi come abbiamo scelto, cosi avremo, nessuno sconto, nessun perdono ma solo ravvedimento a causa della nostra sofferenza, del nostro acconsentire senza riflettere, questa è la meditazione, nessun rancore verso gli altri ma usarli per conoscere noi stessi ed imparare ad essere, a volere ad amare, a creare in noi convinzioni incrollabili che servono a fare le giuste scelte per noi e gli altri creando un “ Paradiso nel quale vivere tutti in Armonia ed Amore “.

Ciao ××××××

 

Ps. La Realtà può essere solo Creata, Rifiutata o Condivisa.

 


 
Iscritto il: 05/03/2008, 19:23


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