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il piede di mio marito
 
il piede di mio marito
di valentinas >> 29/08/2011, 9:57
Ciao a tutti, sono Valentina ed è la prima volta che scrivo. Frequento lo studio di XXX da circa quattro mesi per curare una malattia autoimmune i cui sintomi sono momentaneamente spariti e, in attesa della sperata guarigione, oggi voglio raccontarvi l'esperienza di guarigione vissuta da mio marito. Un lunedì mattina del mese di agosto mio marito, in seguito ad alcune spine di riccio di mare conficcatesi in un piede il giorno precedente, si è svegliato con un forte dolore al piede, arrossamento della cute, gonfiore e febbre alta. Preoccupata per l'evidente infezione gli ho consigliato di venire con me per chiedere a XXXX se era possibile fare terapia con lei o se era più apportuno recarsi al pronto soccorso. Seguito il mio consiglio, ci siamo recati nel suo studio e sottoposti entrambi alla terapia. In particolare, XXX a mio marito a comunque consigliato di applicare sulla pianta del piede un unguento per facilitare la fuoriuscita delle spine ancora presenti. Usciti dallo studio, mio marito cominciava ad accusare maggiori e fortissimi dolori al piede che si irradiavano fino al polpaccio, un aumento sia del gonfiore che dell'arrossamento, nonchè aumento della sudorazione, e visto l'aggravarsi della situazione si pensava di recarsi al pronto soccorso. Premetto che mio marito è una persona che ha un tasso di tolleranza al dolore molto alto e vederlo soffrire così tanto mi preoccupava parecchio; poi mi sono ricordata di una testimonianza letta su questo forum, di un bambino sottoposto a terapia per la frattura del polso, dell'acutizzazione del dolore successiva alla seduta e della guarigione, e così remore di questa testimonianza indiretta ho consigliato a mio marito di aspettare ancora qualche minuto prima di andare in ospedale. Intanto ne ho approfittato per andare in farmacia per acquistare l'unguento, lasciando mio marito in macchina dolorante, e quando sono ritornata, dopo circa 10 minuti( 40 minuti dalla terapia), ho visto mio marito sorridente che fremeva dalla voglia di comunicarmi che il dolore era sparito, così come il gonfiore e l'arrossamento! Nonostante io ho sperato in tale esito, sono rimasta comunque commossa dal risultato istantaneo e credetemi, nonostante abbia sentito e letto tante storie di guarigione anche più importanti, viverle di "prima persona" è qualcosa di indescrivibile e misterioro! Ora più che mai, con l'anima pieno di speranza e di fiducia attendo di poter proseguire il mio cammino per raggiungere la tanto attesa guarigione. Ringrazio XXX per aver nuovamente nutrito la mia speranza e, con questa piccola testimonianza, la speranza di tutti voi! Valentina.
 
Iscritto il: 29/08/2011, 9:05


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