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La soluzione a tutti i problemi
 
La soluzione a tutti i problemi
di cArlo >> 07/03/2008, 18:05
Salve a tutti, sono Mara, conosco ****** da quasi 11 anni, e cioè da quando Carlo, mio marito, decise di sottoporle il suo problema di ernia del disco che fu risolto nel migliore dei modi come ho già raccontato precedentemente su questo forum. Due anni e mezzo fa mi resi conto di avere qualcosa che non andava, mi stavo chiudendo sempre più in me stessa, vivevo in un continuo stato d’ansia, avevo paura di affrontare esami chimici per paura di avere qualche grave malattia, vivevo molto male gli acciacchi dei miei genitori dovuti all’età, inoltre cercavo di evitare di guidare e aspettavo che mio marito fosse libero per farmi accompagnare anche solo per fare la spesa. No, non potevo andare avanti in questo modo e, dopo aver visto fallire i risultati di rimedi erboristici antistress e non volendo ricorrere a medicinali, sono andata da ****** per avere un consiglio. Lei mi disse subito che ero agli inizi di uno stato depressivo e che, se non lo avessi curato come tale, avrei avuto tutti gli inconvenienti che può portare questa malattia, mi propose di recarmi presso il suo ****** due volte a settimana ed in poco tempo avremmo risolto. Mi cadde il mondo addosso, primo perché pensavo di avere un semplice stato d’ansia, secondo perché non potevo pensare, data la mia fobia, di affrontare 230km due volte a settimana. Dal momento che credevo ciecamente in ****** iniziai la terapia, nel Luglio 2006; per i primi due mesi circa mi accompagnò mio marito, complici anche le ferie estive, poi, vedendo che lui faceva grossi sacrifici per poter essere al lavoro in tempo presi il coraggio a due mani e decisi che sarei andata da sola:questo fu il primo passo verso la risoluzione del problema. In questo momento anche se continuo ad andare da ****** posso dire di stare molto bene fisicamente e psicologicamente. Questa mia lettera ha lo scopo però di far sapere a ****** quanto io le sia grata per avermi aiutato anche in altre situazioni che si sono presentate sulla mia famiglia in questi anni. Ad esempio, un anno fa, mia madre necessitava di una protesi all’arti*****zione del ginocchio e, dopo che lo feci presente a ******, lei mi disse che l’avrebbe aiutata a distanza durante l’intervento; infatti l’operazione andò benissimo e, cosa più sconcertante, mia madre non avvertì alcun dolore nella parte interessata né subito dopo essere uscita dalla sala operatoria, né durante tutto il periodo di riabilitazione. Poco dopo, la sorella di mio marito, si sottopose all’intervento per l’asportazione della tiroide; noi, molto preoccupati dato che essa aveva anche un’altra patologia abbastanza grave, chiedemmo ancora l’aiuto di ******, che ci tranquillizzò. La contattammo telefonicamente al risveglio dall’anestesia e lei le fece una terapia a distanza; ebbene mia cognata, che era stata riportata in camera dalla sala operatoria alle 17.30 , alle 22.00 era già in piedi e in grado di andare in bagno senza l’aiuto di qualcuno che la sorreggesse o che le desse una mano. Poi venne la volta di Carlo, che l’estate scorsa scoprì un rigonfiamento al gomito; gli venne diagnosticata una borsite che tentò di curare invano con antidolorifici e ghiaccio. Ci recammo allora da ****** e dopo due sedute in ****** e due a distanza, notammo che il rigonfiamento era sparito. Infine abbiamo il caso di Matteo, mio figlio di 17 anni. Fin da piccolo abbiamo lottato contro i suoi molteplici raffreddori, che si presentavano in quasi tutto l’arco dell’anno. All’inizio abbiamo curato le sue adenoidi poi però ci dissero che molto probabilmente erano dovuti ad allergie ma che essendo ancora piccolo gli esami non avrebbero dato esiti certi. L’anno scorso abbiamo fatto i test allergici sia del sangue che da contatto ed infatti scoprimmo che Matteo risultava allergico a diverse cose come pollini di alcune piante, peli del gatto ed alcuni alimenti. L’allergologo oltre alla comune terapia contro le allergie ci parlò di un vaccino che poteva essere la soluzione, ma che non dava la certezza di una guarigione totale. Ne parlammo con ****** che ci sconsigliò il vaccino in quanto poteva arrecare danni al fegato e convinse Matteo a sottoporsi a 5 o 6 terapie per poter liberare temporaneamente le vie respiratorie, poi se ne sarebbe riparlato la prossima estate in quanto libero da impegni s*****stici:allora sarebbe potuto tornare a fare terapie. Questo successe ad Agosto e fino ad oggi posso dire che Matteo ha avuto solo raffreddori che in genere sparivano nell’arco della giornata. Io spero di poter scrivere ancora su questo forum per poter far conoscere a tutti lo straordinario dono che ****** divide con tutti noi, e per invitare le persone scettiche ad incontrarla, conoscerla e decidere in piena libertà se crederci o meno. GRAZIE ******.
 
Iscritto il: 05/03/2008, 18:55


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