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Lettera a ******
 
Lettera a ******
di universo >> 07/03/2008, 16:30
Cara ****** Sono da più di 15 anni che ci conosciamo e finalmente riesco a scriverti per esrpimere l'ammirazione, la stima, la fiducia e l'immenso affetto che ho per te. Ci siamo conosciute per caso grazie ad un cliente dell'ente dove lavoravo che, saputo della malattia di Elisabetta, aveva ritenuto di mettersi in contatto con me per convincermi ad incontrarti. Essendo Elisabetta un medico, temevo si rifiutasse di seguirmi in questa strada che io ritenevo vincente. Contrariamente al mio timore, Elisabetta ha immediatamente accettato di fare la tua conoscenza e di affidarsi a te. Questo le ha regalato, contrariamente al verdetto severo dei medici (pochi mesi di vita) anni di vita di qualità sufficientemente buona che le hanno consentito di crescere il figlio e non abbandonarlo in tenera età. Te ne sarò sempre grata e mai scorderò della pazienza che hai avuto con questa persona molto sensibile e molto buona ma con un carattere in buona parte difficile. Come posso poi non ricordare Paolo che al contrario era dolcissimo, sempre pronto a seguirti e ascoltarti anche se i familiari non erano molto d'accordo! Ti ricordi quel pomeriggio ti hanno telefonato (era tanto che non te lo portavano più) perchè non riusciva più a esprimere correttamente quello che aveva in mente? Tu lo hai trattato da lontano e dopo il trattamento, erano le quattro di pomeriggio, lui si è messo nuovamente a parlare correttamente. Non voglio raccontare qui quanto hai aiutato sia me che mio mariot ma vorrei rammentarti un altro amico: Dario. Aveva due ernie del disco e i suoi amici, grandi luminari, gli avevano prescritto una operazione da effettuare al più presto per evitare una paralisi agli arti inferiori. Appena saputo di te è immediatamente venuto a farsi curare, migliorando rapidamente rapidamente e riprendendo a lavorare regolarmente. Per poter venire da te prendeva l'aereo da Berlino la domenica sera e ripartiva dopo la seduta il lunedì in tarda mattinata. E' perfettamente guarito e sono anni che non ha più nessun disturbo. Per ora mi fermo qui con i ricordi per non dilungarmi troppo e diventare noiosa per chi non ci conosce. Non posso però non ringraziarti ancora una volta per quello che hai fatto ultimamente per Paola, le hai salvato la vita e ridato la speranza di potere continuare a condurre una vita serena e senza troppi patemi d'animo. Mi dispiace che non tutti riescano a capirti e ad apprezzare il lavoro faticoso e logorante che tu sostieni per noi. Grazie, grazie, e per quel poco che posso conta sempre su di me. Carla.
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:45


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