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Percezione diretta.
 
Percezione diretta.
di Geronimo >> 12/06/2010, 15:56
Se invitiamo degli amici a cena e vogliamo accompagnare ciò che abbiamo cucinato con del vino, ci recheremmo in un supermercato e ci dirigeremmo allo scaffale e qui troveremmo una serie di prodotti vinicoli, ma il dilemma e’ quale scegliere, su quale puntare per fare bella figura; scopriamo cosi per percezione diretta di non avere la risposta, quindi ci assale il dubbio, la paura di non riuscire ad individuare il prodotto esatto che fa’ al nostro caso, quindi procediamo ad individuare la bottiglia più’ simpatica, il colore più’ invogliante, l’ etichetta più’ esauriente, ma scopriamo che tutte queste informazioni sono di natura indiretta, cioè fuori dalla nostra esperienza percettiva, quindi dobbiamo procedere, se non abbiamo la possibilità di degustare il vino prescelto, ad un mero tentativo di probabilità’ che ciò che abbiamo percepito dalle informazioni indirette sia quello che esattamente stiamo cercando. Anche se avessimo la possibilità di degustare il vino ma non insieme al piatto che cucineremo, dovremmo accedere eventualmente ad un ricordo, nel caso si sia proceduto già in precedenza a cucinarlo in altra occasione, ma non avendo presente il sapore, non potremmo percepire il prodotto scelto come la soluzione ottimale al nostro quesito. Solo a cena con gli amici, confronteremo sotto la nostra diretta percezione, l’ associazione dei sapori, costruendo cosi un ricordo, un immagine e delle informazioni associate. Ma il punto e’ se un altro dei nostri commensali ha avuto le nostre stesse percezioni. Può darsi che un nostro amico esprima un suo parere sul vino o sul piatto e non arrivi alle stesse conclusioni, dicendo che forse la cena non era ben coordinata. Questo solo se esprime il suo diretto parere con coraggio, altrimenti creerà’ nella sua mente una immagine di diverso tipo con informazioni diverse dalle nostre. A questo punto ognuno avrà’ una sua percezione esatta della cena e trovandosi a parlare in tempi differenti con la stessa persona che però non ha presenziato all’ evento, esprimeranno il loro parere ognuno con la sua esperienza diretta. Adesso se l’ amico che ha associato alla sua immagine il fatto che la cena non sia stata ben coordinata trova il coraggio di comunicare la sua vera percezione, chi ascolta sarà’ confuso perche non possiede una sua percezione diretta dell’ evento creando cosi una immagine con informazioni in conflitto. Ora se chi ha ascoltato i due amici li dovesse rincontrare in momenti diversi e si ritrovassero a parlare di nuovo dell’ evento, chi ha ascoltato le esperienze degli altri, se dice la verità, potrebbe interrompere delle amicizie, quindi opterà per il silenzio assenso ovvero si farà gli affari suoi. In questo semplice esempio vediamo come di uno stesso evento si siano create una serie di immagini nella mente delle persone coinvolte che hanno associato a queste, una serie di informazioni che possiamo definire vere o false. Ma possiamo esattamente dire chi ha mentito? Chi dei tre amici ha detto una bugia ? Si può affermare nessuno o tutti. Semplicemente ognuno di loro ha creato un’ immagine nella propria mente associando ad essa la sua percezione diretta. Qui vediamo come sia difficile distinguere ciò che e’ vero e ciò che e’ falso. La nostra mente e strutturata per immagini alle quali noi associamo parole, percezioni, definizioni, creando cosi una struttura mentale di ciò in cui crediamo. Credere e’ una cosa fondamentale in positivo ed in negativo, e può condizionare la struttura mentale di tutti noi. Pensiamo ad un credo religioso, scientifico, filosofico, come possiamo dire che una percezione e’ più vera di un'altra ? Solo credendo. Ora se qualcuno vuole spacciare per vera una affermazione falsa o spacciare per falsa una affermazione vera si verrà a costruire nella mente delle persone che ascoltano, delle immagini con diversi tipi di associazioni informative e quindi diverse verità oppure diverse falsità. Sta di fatto che nessuno può affermare nulla se non nel fatto di credere in ciò che si e’ ascoltato. Quindi la nostra mente e’ fatta di immagini e di associazioni. Il problema e’ che potrebbe essere piena di informazioni sbagliate o per meglio dire di false credenze. Se qualcuno però ha creato delle falsità in maniera intenzionale, qual’ e’ realmente il suo obbiettivo ? Perche non vuole che le persone evolvano dopo la creazione in assoluta libertà ? Forse perche il sistema è fondato sul potere e sull’ egoismo personale. Parlo di creazione perche quando veniamo al mondo non abbiamo nessuna informazione o almeno non la ricordiamo, in seguito veniamo bombardati dalla conoscenza del sistema, ma qual’ e’ la nostra diretta percezione di queste verità o falsità ? Perche definiamo albero una immagine ? Perche qualcuno prima di noi ha codificato quella immagine associandovi delle informazioni, e cosi noi continuiamo a definirla tale. Ma se togliamo dalla nostra mente le informazioni ? Cosa resta ? Una immagine, una percezione, la consapevolezza che quella immagine è di tutti ovvero del vero osservatore che e’ in ogni cosa e che attraverso di noi fa esperienza, impara dai nostri stessi errori. Ma come definiamo noi un errore associando delle percezioni ed informazioni ad una immagine che di perse’ non ha definizione ? Siamo noi che poi definiamo creando la struttura della mente. Il problema e’ se guardiamo l’ immagine con la percezione degli altri, con le regole degli altri e quindi uniformiamo la nostra struttura mentale che non avendo percezione diretta rimane immobile e morta. Questo fa si che i nostri pensieri incidano sui nostri stati emozionali distorcendoli e credo anche sulla nostra stessa materia. Un detto taoista dice ”cosi dentro cosi fuori”. La fisica quantistica dimostra che il pensiero influisce sulla materia. Quindi dobbiamo crearci dubbi. I dubbi incutono paura perche infrangono certezze, ma certezze dell’altrui percezione. I dubbi però se abbiamo coraggio, servono a creare una nuova struttura mentale nostra e della mente universale, in quanto inserendo in essa una percezione diversa da quelle dogmatiche, fatte si di credo, ma anche di credenze molte volte falsamente riportate in maniera apposita, per creare dei perfetti consumatori, dei perfetti soldati, che non debbono mai discutere ma solo obbedire. Dobbiamo imparare dalle nostre stesse percezioni, associare nuove informazioni alle immagini e archiviarle tutti i giorni sotto la dicitura esperienza, ma non dobbiamo fermarci mai dal percepire, intuire, ogni giorno, partecipando cosi alla nostra evoluzione. Essere finalmente liberi da pensieri che non sono nostri e che rendono la nostra mente paralizzata. Noi siamo la mente, nessuno escluso ed ognuno di noi deve cercare nuove percezioni da inserire. Siamo come dei computer tutti collegati ad internet, il server che ha le informazioni le dispensa a tutti quelli che vogliono cercare, ma seguendo il loro intuito guida, ed ognuno di noi può inserire una informazione alla quale gli altri con la giusta intuizione possono accedere. Un giorno ******** parlando in studio, proprio agli inizi del mio viaggio ci parlò di falsità e noi chiedemmo come riuscire a riconoscere il vero dal falso. Lei ci rispose con un movimento delle spalle. Dopo tanto cercare ho compreso che tocca a noi, che nessuno ci può dire come cercare. Un ringraziamento a ******** che ha permesso il crollo delle mie vecchie certezze della mia vecchia struttura mentale. Un grazie di cuore e un grande abbraccio. Ps. Mettiamo in moto la nostra percezione, abolendo il passato, il futuro ma vivendo solo il presente.
 
Iscritto il: 05/03/2008, 19:23


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