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si può fare!
di vincenzo >> 07/03/2008, 15:26
Ho conosciuto ***** 9 anni fa. Ci ha presentati una splendida amica comune. Dopo aver parlato con lei del più e del meno, mi guarda e mi diagnostica i problemi alla schiena. Dopo poco tempo di terapia la schiena ritorna a posto. Per mia fortuna, ho l’opportunità di assistere e di documentare moltissime guarigioni. Non vedenti che riuscivano a vedere; gente alla quale avevano asportato delle vertebre che riusciva a camminare; tumori di tutti i tipi che sparivano; leucemie guarite; ictus ed ogni altro genere di malattia guarite completamente; bambini con gravi problemi che tornavano ad avere una vita normale. Anche io con acciacchi minori , ma fastidiosi, venivo curato più volte. La sua presenza, in me, è costante. Non potrei pensare la mia vita, senza l’amore immenso che ho per lei. Anche mia moglie è stata curata a distanza, per una brutta cervicale causata da alcuni tamponamenti da lei subiti. Durante le visite a distanza di *****, alle quali ho assistito, mia moglie era come se ricevesse delle potenti cariche di energia e la stanza si riempiva di strani giochi di luce bianca e tenue. Anch’io ho usufruito di alcune terapie a distanza. In questi anni ho visto passare da lei persone di tutte le età e di tutti i ceti sociali. Ho visto gente curata in pochissimo tempo, altri più a lungo ed altri ancora che si stancavano di andare. Ho visto ***** soffrire per le stimmate in mezzo alla fronte, nelle mani e nei piedi, dalle quali sgorgava il sangue. Ho visto gente reagire in modo diverso. Alcuni si sdebitavano con dei regali, altri che le giravano le spalle, dopo aver ricevuto lo splendido regalo della salvezza. *****.Lei non ha mai chiesto nulla. Spetta a noi capire. Spetta a noi agire. Ma come? E’, nello stesso tempo semplice e difficile. Dobbiamo modificare il nostro modo di essere nei confronti di chiunque ci stia davanti. Il prossimo siamo noi stessi. Ognuno di noi potrebbe trovarsi nella stessa condizione dell’altro. ***** fa tantissimo per noi, non ci chiede nulla per lei stessa, vorrebbe, soltanto, che noi ci amassimol’un l’altro, che considerassimo il prossimo come noi stessi. Soltanto così potremmo contraccambiare ciò che lei ha fatto, che stà facendo e che farà per noi. I grazie, da soli, non pagano. Le buone azioni, sì.
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:49


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