Home   |   Lista Argomenti   |   Testimonianza
<< Torna indietro
Username
Password
 
Testimonianza
 
Testimonianza
di AnnaRita >> 29/06/2011, 0:26
Mi chiamo Bruna e prima di raccontarvi la mia storia voglio ringraziare xxxxx per tutto quello che ha fatto e sta facendo per la mia famiglia, e ringraziarla soprattutto per aver risvegliato mio marito Italo dal coma, del quale racconto la sua storia… Sono passati 2 anni quando dopo avergli diagnosticato un neurinoma dell’ottavo grado (tumore benigno) il 1 aprile 2009 viene operato.. operazione lunga, ma che si sarebbe risolta in 10-15 giorni, o almeno così ci era stato detto. L’operazione durò 11 ore dopo le quali ci dissero che era andato tutto bene, (anche se una parte della massa tumorale avevano dovuta lasciarla per non intaccare i nervi facciali e che se con il tempo iniziava ad ingrandirsi sarebbero intervenuti con le radio terapie), avrebbe dovuto passare una notte in terapia intensiva e l’indomani lo avrebbero portato in reparto. Il mattino seguente invece lo portarono nuovamente di corsa in sala operatoria per mettere il drenaggio in quanto durante la notte si era formato del liquido nella parte dell’encefalo e cervelletto, seguiva coma farmacologico per 21 giorni, dopo i quali secondo i medici doveva iniziare la ripresa, ma tutto questo non accadeva.. seguivano quindi tracheotomia e peg per alimentazione. Con il tempo i medici ci davano sempre meno speranze così il 2 maggio con mia sorella decidemmo di andare da xxxxxx a raccontarle tutto, la conoscevamo da anni, ma mio marito non era mai voluto andare da lei in quanto scettico. Xxxxx ci disse di attendere e dopo mezz’ora circa torna da noi dicendo che le condizioni di Italo erano disperate e che avrebbe fatto qualcosa solo se sarebbe riuscita ad rimetterlo in piedi e non rimanendo un vegetale. Così per un periodo iniziò a fargli tutti i giorni la terapia a distanza e ci disse che aveva una brutta infezione nella parte operata e che i dottori non riuscivano a fermare con nessun antibiotico. Il 29 maggio infatti mi comunicarono che un infezione da Pseudomonas, preso in sala operatoria, gli avrebbe causato la perdita dell’occhio destro. Più il tempo trascorreva più i medici ci davano sempre meno speranze su una ripresa totale dicendoci che secondo loro alcuni danni erano irreversibili. Ma intanto xxxxx continuava con le sue terapie a distanza e il 2 giugno ci disse di portare, all’entrata in terapia intensiva, un registratore con le voci a lui care, musica e tutto ciò che lui amava di più e mentre lui ascoltava lei avrebbe fatto un tentativo per risvegliarlo. Da quel giorno si iniziarono a vedere i primi segni di ripresa anche se rimase fino al 17 agosto in terapia intensiva perché avendo peg e tracheotomia non veniva accettato nei centri riabilitativi. Fu trasferito in seguito in una clinica , dove rimase, fortunatamente, per un breve periodo, ma dove ci dissero che quelli che noi credevamo segni di ripresa non erano altro che cenni involontari e che peg e tracheotomia non gli sarebbero state mai tolte. Portato nuovamente in ospedale la ripresa invece era sempre più evidente, riconosceva le persone, provava emozioni e iniziò a respirare autonomamente, così gli venne tolta la trachetomia. Il 15 settembre fu trasferito in un centro riabilitativo dove ci dissero che le condizioni non erano delle migliori e che comunque non avrebbe recuperato tutte le funzionalità. A natale dopo 9 lunghi mesi Italo tornò a casa su una sedia a rotelle, con tracheotomia aperta, peg, 40 kg di peso e il movimento della mano destra molto limitata. Dopo vari racconti su xxxxx volle conoscerla di persona e così lo portammo da lei e da lì iniziò anche ad andare a fare le terapie. In breve tempo ha iniziato ad inghiottire potendo togliere così la peg e ha ripreso a camminare e dopo aver fatto una risonanza di controllo abbiamo potuto vedere che la parte di tumore che avevano lasciato durante l’operazione non c’era più. Ancora oggi i dottori che hanno avuto in cura mio marito e in seguito i dottori che hanno esaminato la cartella clinica sono increduli e non hanno molte spiegazioni nel vedere i progressi di Italo visto che ci avevano sempre detto che in un caso come il suo non ci sarebbero potuti essere molti miglioramenti. Ci sarebbe molto altro da raccontare ma per ora concludo dicendo soltanto che con l’aiuto di xxxxx Italo sta bene e migliora sempre di più e io sono riuscita a percorrere 200 km al giorno per 9 mesi con fiducia e serenità sapendo che lei ci era vicina e che tutto si sarebbe risolto. Grazie!
 
Iscritto il: 29/06/2011, 0:22


Messaggi