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tornare ad essere lo stesso
 
tornare ad essere lo stesso
di nino >> 07/03/2008, 15:18
Ho conosciuto ******** nel 1994 e ho chiesto di essere curato per un periodo limitato per una gastrite che mi portavo dietro da quando ero studente medio e per una condizione di “esaurimento” da stress. I risultati furono buoni, tanto che ritornai e frequentai sistematicamente da allora lo ****** ******* , da diverso tempo con mia moglie andiamo con una cadenza quindicinale. Ho curato molte altre cose: dalla semplice verruca all’infiammazione ai legamenti anteriori delle ginocchia, ai dolori alle ossa delle mani, ad una mancata risoluzione di una bronchite che mi provocava periodiche ricadute con antibiotici ed aerosol, sino ad una dermatite estesa su buona parte del corpo. Ho difficoltà a ricordare tutte le patologie e anche soltanto gli acciacchi per i quali ho chiesto aiuto, oltre a consulenze legate a momenti e rapporti critici della mia vita. Di ciò mi scuso con *******. Nel novembre del 2001 ho avuto un forte dolore allo sterno ed ho successivamente perso conoscenza, sono stato soccorso ed ho subito un intervento chirurgico dopo 5 ore, per la rottura di un aneurisma dissecante dell’aorta, a seguito del quale mi fu sostituito con protesi un tratto dell’arteria e valvola aortica. Ho avuto un successivo intervento a causa del liquido formatosi nel muscolo cardiaco Nonostante le previsioni funeree, perché solitamente non si sopravvive o non si è più gli stessi dopo l’operazione, io sono sopravvissuto, sono lo stesso di prima e conduco una vita abbastanza normale, anche se con le dovute attenzioni e numerosi medicinali. Elenco i principali passaggi del mio recupero, cose annunciate telefonicamente a me oppure a mia moglie da ******, incluso il ritorno alla normalità: • per tutto il tempo in cui ero sedato perché agitato, ho avuto accanto a me una figura azzurra, che mi induceva tranquillità e sicurezza; • dopo soli 9 giorni sono stato trasferito dalla terapia intensiva al reparto; • non ho avuto conseguenze sugli organi vitali; • dal mio stato risultano rientrate le ischemie cerebrali e la paresi al lato sinistro del corpo; • non ho mai avuto mancanza di desiderio di ritornare a vivere, ho anzi conservato ed esercitato un certo humor, sempre a proposito del “tornare ad essere lo stesso”; • i successivi controlli, con la riduzione dello spessore del ventricolo sinistro, hanno confermato l'evoluzione in un quadro sempre più positivo; • dopo un periodo di quattro mesi, di cui due di convalescenza, sono potuto tornare al mio lavoro. • Ho potuto rivedere ******** soltanto dopo la dimissione da ospedale e clinica.
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:13


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