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Una grande felicità
 
Una grande felicità
di paolacapp >> 07/03/2008, 13:11
XXXXXX mi sta vicino e mi aiuta da quando l’ho conosciuta (1994) o forse anche da prima, perché quando l’ho vista per la prima volta, mi è sembrata una presenza conosciuta. L’aiuto più grande l’ho avuto durante la malattia di mio marito nel novembre 2001. Si trattava di aneurisma dissenate dell’aorta ascendente, significa che l’aorta vicino al cuore si rompe e si ha l’emorragia. C’è stato l’intervento d’emergenza: superato, anche se iniziato dopo 5 ore. Momenti critici, in cui a parole mi venivano date delle speranze, ma con gli occhi nessuna, li ho superati, perché da subito telefonando a XXXXXX avevo avuto una grossa spinta a credere che era possibile uscire da quell’incubo. E così è stato. I tempi lunghissimi previsti dai medici si sono ridotti a 9 giorni di terapia intensiva dopo l’intervento e altri 20 giorni di degneza. A volte non avevo il tempo di rendermi conto della gravità di alcune complicazioni, perché si risolvevano nel giro di ore, come delle ischemie sul lato destro del cervello. Il sostegno che ho avuto io da XXXXXX è stato sia fisico che psichico. Non mi è mancata l’energia per le nottate in ospedale, non mi è mancato l’appetito e appena potevo riuscivo a dormire. Rimanevo anch’io sorpresa delle mie reazioni, visto che sono stata sempre ansiosa e subito mi si chiude lo stomaco. Il nostro contatto, in quel periodo, è stato solo telefonico, visto il mio impegno in ospedale, era lei che mi informava, in anticipo e a volte in disaccordo rispetto ai medici, sull’evoluzione della malattia. Voglio ringraziarla anche adesso per tutto quello che ha fatto, non ultimo per avermi fatto provare una gioia grandissima, come non ho mai provato, quando ho visto che mio marito ce l’aveva fatta e era “uguale a prima” come spesso mi ripeteva al telefono.
 
Iscritto il: 06/03/2008, 16:16


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